ultima modifica: Nicola Scomparin  27/09/2017

Secondo manifesto sui diritti delle donne e delle ragazze con disabilità nell’Unione Europea

notizia pubblicata in data : mercoledì 27 settembre 2017

Secondo manifesto sui diritti delle donne e delle ragazze con disabilità nell’Unione Europea

Il 22 febbraio 1997, il Forum Europeo sulla Disabilità ha adottato il Manifesto delle Donne con Disabilità, dimostrando così il suo fermo impegno a garantire la presenza della componente femminile e la sua partecipazione nell'ambito della società civile, e ponendo le basi affinché le sue esigenze ed i suoi bisogni fondamentali fossero presi in considerazione per promuovere la parità e la non discriminazione nell'Unione Europea e nei suoi Stati Membri.

Quattordici anni più tardi è stato presentato il Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea: uno strumento per attivisti e politici, adottato dal Forum Europeo sulla Disabilità nella sua Assemblea Generale annuale a Budapest il 28-29 maggio 2011, e approvato, qualche settimana dopo, dalla Lobby Europea delle Donne.

L'introduzione nell'Unione Europea di strumenti fondamentali come la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle Persone con Disabilità (UNCRPD), la Strategia europea sulla disabilità 2010- 2020 ed il Patto per la parità di genere dell’Unione Europea 2011-2020, giustificano la necessità di rivedere e aggiornare il manifesto originale. Tuttavia il primo e principale motivo che sta dietro alla redazione del Secondo Manifesto è quello di indirizzare la necessità urgente di sviluppare uno strumento per supportare il processo di inclusione della variabile del genere nelle politiche sulla disabilità e della disabilità nelle politiche di genere. Questo secondo Manifesto è diviso in diciotto aree tematiche, ognuna delle quali si focalizza su uno degli articoli della Convenzione ONU sui diritti delle Persone con Disabilità e tenta di realizzare cinque obiettivi chiave: 1) delineare la situazione attuale nella quale versano le donne e le ragazze con disabilità nel settore in questione; 2) esporre le loro richieste in termini di attenzione diretta; 3) suggerire aree di miglioramento nelle singole comunità; 4) proporre aree in cui sono richiesti studi e ricerche di settore per ottenere una chiara comprensione della situazione in cui si trovano donne e ragazze con disabilità; e 5) presentare, un’analisi degli elementi chiave della legislazione nel settore in questione.

Per consultare il manifesto recentemente tradotto in italiano cliccare su ulteriori dettagli

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