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ultima modifica: monica.manfrin  25/08/2016

Sotto Progetto Salute Globale

 

 

IL SOTTO PROGETTO SALUTE GLOBALE

 

La complessa governance  di un mondo interdipendente costituisce uno dei nodi dell'agenda del nuovo millennio.

Tra la gestione dei beni pubblici globali, la promozione ed il mantenimento della salute - nella sua accezione globale radicata sull'approccio teorico dei determinanti della salute ed i principi della Dichiarazione di Alma Ata - rappresenta senza ombra di dubbio uno degli ambito di maggiore impegno per la Comunità Internazionale ai fini del raggiungimento degli Obiettivi del Millennio e richiede una governance di tipo democratico in grado di assicurare la loro produzione e conservazione così come la possibilità di un accesso equo al loro godimento.

Dopo la fine del bipolarismo, le relazioni internazionali hanno preso direzioni molteplici e  i rapporti Nord-Sud si sono trasformati. Nel nuovo millennio, si sono consolidati e hanno preso vita i concetti di multilateralismo, multi-polare, multi-livello e multi-attoriale.

La crescente accelerazione dei processi di globalizzazione sta, nel contempo, mutando il mondo verso una sempre maggiore interdipendenza. Il numero crescente di lavoratori migranti, la stretta interdipendenza tra Paesi per la produzione e l'utilizzo delle fonti energetiche,  le crisi globali dell'acqua e dei prodotti alimentari, i cambiamenti climatici sono solo alcuni esempi di un mondo in cui gli stati nazione e i confini nazionali non sono più criteri idonei a definire comunità omogenee con caratteristiche definite.

L'impatto di questa interdipendenza globale sui determinanti di salute insieme alle politiche nazionali e internazionali, messe in atto come strategie di risposta, necessitano di approcci nuovi, anche e soprattutto, da parte dei professionisti coinvolti nella promozione e nella tutela della salute. Per questo il nuovo paradigma della "salute globale" - ovvero di occuparsi dei determinanti sociali di salute, delle cause delle cause (economiche, politiche, ambientali, etc) delle malattie - sta richiamando attenzione un po' ovunque nel mondo.

E' in tale contesto che si è evoluto il protagonismo delle Regioni nell'arena internazionale, così come si sono moltiplicati i rapporti internazionali tra amministrazioni regionali e le principali organizzazioni internazionali attive in ambito sanitario: OMS, UNICEF, UNAIDS, UNHCR, UNDP. Infatti, al di sopra e al di sotto del concetto di  nazione, i processi di aggregazione sopranazionale da un lato e di rafforzamento dei governi intermedi e locali dall'altro, favoriscono innovative modalità di cooperazione tra Regioni unite da vocazioni e interessi comuni o da vicinanze geografiche, economiche e sociali che possono contribuire alla costruzione di una nuova governance democratica tra territori. La cooperazione tra territori - soprattutto in ambito sanitario e quello delle emergenze sanitarie internazionali, dove si registra una ricca esperienza di modelli organizzativi, indirizzi, metodologie e contenuti - finisce dunque per costituire un'importante sperimentazione sia della capacità di gestione della complessità sia di dialogo tra persone ed enti di provenienza culturale diversa che si trovano ad occuparsi, a vario titolo, degli effetti della globalizzazione sulla salute aldilà delle problematiche specifiche dei singoli territori.

Le iniziative organizzate nel contesto del sotto-progetto "salute globale" hanno alla base la consapevolezza dell'importanza di promuovere il dialogo tra gli attori regionali e si pongono come obiettivi, da un lato, lo scambio e la diffusione di esperienze ed informazioni, dall'altro lato, lo stimolo a rafforzare la capacità di messa in rete del territorio e, attraverso di essi, il miglioramento dell'efficienza e l'efficacia degli interventi tramite la promozione di meccanismi di partecipazione e consultazione innovativi.

Nel condividere le più significative esperienze regionali di cooperazione sanitaria internazionale e nell'informare in merito a programmi e finanziamenti europei ed internazionali relativi alla cooperazione sanitaria internazionale ed alle emergenze sanitarie internazionali si intende fornire una occasione di analisi, dibattito e confronto sulle prospettive della cooperazione territoriale in ambito sanitario e quello delle emergenze sanitarie internazionali sui rapporti tra Regioni italiane ed europee, governo nazionale, Unione Europea e Organizzazioni Internazionali.

Le iniziative intendono approfondire, in particolare, la questione degli strumenti necessari al fine di fare fronte alle necessità di:

- una visione strategica, unitaria e condivisa della cooperazione internazionale che assicuri la coerenza di tutte le politiche ed il coordinamento tra le diverse istituzioni nazionali e regionali, nonché con i principali donatori ed organizzazioni internazionali, che operano a diverso titolo nella cooperazione con specifico riferimento alle istituzioni regionali impegnate in iniziative di cooperazione sanitaria internazionale (CSI);

- uno sviluppo/automatizzazione di logiche e strumenti di project management (monitoraggio/valutazione), di fund raising e di pianificazione strategica (identificazione delle politiche di cooperazione sanitaria) nella cooperazione decentrata.

 

 

 

 
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