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ultima modifica: Nicola Scomparin  08/01/2021

PROGRAMMAZIONE 2021-2027

 

DICEMBRE 2020

Green Deal europeo e strategia digitale saranno nella programmazione 2021-2027 le priorità sui cui si baseranno tutte le iniziative dell’Unione Europea. Tuttavia, la recente pandemia ha ricordato che è necessaria rafforzare le strategie europee relative al tema della salute, a partire da quanto indicato nella comunicazione della Commissione Europea dell’11 novebre 2020 “Costruire un'Unione europea della salute: rafforzare la resilienza dell'UE alle minacce sanitarie transfrontaliere”, con l’obiettivo di potenziare il quadro per la sicurezza sanitaria dell'UE e per rafforzare il ruolo delle principali agenzie dell'UE nella preparazione e nella risposta alle crisi.  Attraverso questo rafforzamento, si potrebbe perciò prevedere in futuro la possibilità di una dichiarazione di stato di emergenza nell’ambito dell'Unione Europea, quindi da parte di istituzioni europee, permettendo l’attivazione diretta di tutti i processi necessari ad essa connessi.

In futuro, pertanto, si vedrà la revisione del mandato del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA). Il mandato dell'ECDC sarà rafforzato in modo da poter sostenere la Commissione e gli Stati membri nei seguenti settori: sorveglianza epidemiologica mediante sistemi integrati che consentono una sorveglianza in tempo reale; preparazione e pianificazione della risposta, comunicazione di informazioni e controlli; elaborazione di raccomandazioni non vincolanti e opzioni per la gestione del rischio; capacità di mobilitare e inviare una task force sanitaria dell'UE per coadiuvare la risposta locale negli Stati membri; istituzione di una rete di laboratori di riferimento dell'UE e di una rete per le sostanze di origine umana. Vi è, inoltre, la revisione del mandato dell’EMA, l’Agenzia europea per i medicinali. Sarà rafforzato il suo ruolo in modo da agevolare una risposta coordinata a livello dell'Unione alle crisi sanitarie mediante: monitoraggio e mitigazione del rischio di carenze di medicinali e dispositivi medici essenziali; consulenza scientifica sui medicinali potenzialmente in grado di curare, prevenire o diagnosticare le malattie all'origine delle crisi; coordinamento degli studi per monitorare l'efficacia e la sicurezza dei vaccini; coordinamento delle sperimentazioni cliniche.

Anche il tema  Salute diventerà  un elemento molto importante del semestre europeo perché il Recovery & Resilience Fund, che in prima battuta prevedeva solo e soprattutto elementi digitali o relativi alla transizione verde, prevede possibilità di fondi che andranno alla sanità.

Altro elemento interessante, dato che l'Italia è uno dei più grandi produttori europei di prodotti farmaceutici, è il fatto che vi sarà una strategia che riguarderà i prodotti farmaceutici, cosiddetta Pharmaceutical Strategy su cui vi sono state grandi pressioni da parte di tutti, con l’obiettivo di garantire l'accessibilità, la disponibilità e il prezzo contenuto dei medicinali. La nuova strategia dei farmaci sarà laboriosa e proporrà azioni concrete per sostenere il ricorso a catene di approvvigionamento diversificate e sicure, che garantirebbero all'Europa un'autonomia strategica aperta nel mondo.

C'è poi il famoso European Health Data Space dove le Regioni rappresentano la chiave di partenza perché è chiaro che la tessera sanitaria elettronica riposa su un sistema, infrastrutture e scelte che devono essere fatte in comune e in collaborazione tra di loro.

 

NOVEMBRE 2018

Una volta ogni sette anni l'Unione europea decide il suo futuro bilancio a lungo termine, il quadro finanziario pluriennale. Il prossimo bilancio, che avrà inizio il 1º gennaio 2021, sarà il primo dell'Unione europea a 27. Un bilancio dell'UE moderno e mirato permetterà di continuare a dar vita al programma positivo proposto dal presidente Jean-Claude Juncker nel suo discorso sullo stato dell'Unione dinanzi al Parlamento europeo il 14 settembre 2016 e approvato dai leader dei 27 Stati membri a Bratislava il 16 settembre 2016, così come nella dichiarazione di Roma del 25 marzo 2017.

La Commissione propone un bilancio a lungo termine nuovo, moderno e rigorosamente orientato alle priorità politiche dell'Unione a 27. Il bilancio proposto combina strumenti nuovi e programmi aggiornati per rispondere efficacemente alle priorità dell'Unione e raccogliere nuove sfide. Le proposte mostrano inoltre come semplificare e riformare il finanziamento del bilancio per creare un legame più forte con le priorità politiche. Le proposte sono concepite per generare un impatto unico sulla costruzione di un'Europa prospera, sicura e coesa. Per questo si concentrano sui settori in cui l'Unione è nella posizione migliore per dare risultati.

Un bilancio da 1.279 miliardi in sette anni a prezzi correnti (1.135 miliardi a prezzi costanti 2018). Quasi un terzo più alto rispetto al budget dell'austerità del 2007-2014 (che era tra 900 e 1000 miliardi di euro), con i paesi europei chiamati ad aumentare il loro contributo all'1,11% del reddito nazionale lordo (oggi è l'1%). La suddivisione per macro-aree delle risorse per il periodo 2021-2027 così come indicato dalla Commissione Europea nella proposta presentata (le cifre sono in miliardi di euro): - Politiche coesione e valori 442,4 - Pac e ambiente 378,9 - Mercato unico e società digitale 187,4 - Vicinato e relazioni esterne 123 - Pubblica amministrazione UE 85,3 - Gestione migranti e controlli frontiere 34,9 - Sicurezza e difesa 27,5 - Totale 1279,4.

Secondo le proposte della Commissione, saranno combinati gli investimenti provenienti da più programmi per rispondere a priorità trasversali fondamentali quali l'economia digitale, la sostenibilità, la sicurezza, la migrazione, il capitale umano e le competenze, il sostegno alle piccole imprese e l'innovazione. La Commissione propone di semplificare queste interazioni nel futuro quadro, in modo da dare una risposta molto più coerente alle sfide dell'Europa.

Informazioni più dettagliate in merito agli obiettivi, all'impostazione e al valore aggiunto europeo dei singoli programmi figurano nelle successive sezioni.

 

Risultato
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© Riproduzione vietata senza l'autorizzazione di Progetti di Impresa Srl | Aggiornato a lunedì 18 gennaio 2021