HOME » Quadro finanziario

ultima modifica: Nicola Scomparin  07/01/2021

QUADRO FINANZIARIO

 

DICEMBRE 2020

Il 10 e l'11 dicembre 2020 il Consiglio europeo ha raggiunto un accordo sul QFP e Next Generation EU e adottato conclusioni sul COVID-19, sui cambiamenti climatici, sulla sicurezza e sulle relazioni esterne.

Di seguito una sintesi delle conclusioni:

  1. QFP/Next Generation EU. Il Consiglio europeo ha approvato una dichiarazione interpretativa della proposta di regolamento su un regime generale di condizionalità per la tutela del bilancio dell'Unione in grado di indurre Polonia e Ungheria a ritirare il veto espresso sul bilancio settennale dell'Unione e sulla proposta di decisione sulle risorse proprie. Sono state, così, create le condizioni per la definitiva approvazione del QFP 2021-2027 e del connesso programma NGEU. L'accordo sul bilancio UE 2021-27 raggiunto dal Consiglio europeo conferma i contenuti dell'intesa provvisoria tra PE e Consiglio del 10 novembre scorso. Il Quadro finanziario pluriennale ammonta a circa 1.074 miliardi di euro, cioè il tetto massimo di spesa fissato dal Consiglio europeo di luglio. Per soddisfare almeno in parte la richiesta degli eurodeputati di avere maggiori risorse per guardare oltre l'emergenza Covid e raggiungere i target dell'Unione su temi quali ricerca, digitalizzazione, lotta ai cambiamenti climatici, sostegno ai giovani, però, si aggiungono 16 miliardi provenienti principalmente dalle multe comminate alle aziende che non rispettano le norme europee in materia di concorrenza. Di questi fondi aggiuntivi, 15 miliardi andranno a rafforzare i programmi faro, mentre un miliardo contribuirà ad aumentare la flessibilità di bilancio per rispondere a eventuali crisi future.

  2. COVID-19. Sono stati accolti con favore gli annunci relativi allo sviluppo di vaccini, definiti "bene pubblico globale", e il coordinamento degli sforzi realizzato in ambito UE, da rafforzare nella preparazione di una graduale revoca delle restrizioni. La Commissione è stata invitata a presentare una proposta di raccomandazione su un quadro comune sui test antigenici rapidi affermando l'opportunità di un approccio coordinato ai certificati di vaccinazione. Si è infine sottolineata la necessità di accrescere la resilienza del settore sanitario nell'UE anche tramite il rafforzamento della cooperazione internazionale;

  3. Cambiamenti climatici. È stato approvato un obiettivo UE vincolante di riduzione nazionale netta delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55 % entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Tutti gli Stati membri saranno chiamati a partecipare a tale sforzo "alla luce di considerazioni di equità e solidarietà", tenendo conto dei diversi punti di partenza e delle specifiche situazioni nazionali e sfruttando al meglio il pacchetto QFP/NGEU, compreso il meccanismo per una transizione giusta. Si è affermata anche l'opportunità di promuovere lo sviluppo di norme mondiali comuni per la finanza verde. La Commissione è stata invitata a presentare un elaborato insieme di proposte relative sia ad obbligazioni verdi sia al contributo che i vari settori economici possono apportare all'obiettivo 2030.

 

NOVEMBRE 2018

Il 2 maggio 2018 la Commissione Europea ha proposto il bilancio a lungo termine per il periodo 2021-2027. La proposta della Commissione Europea per il periodo di programmazione 2021-2027 allinea il bilancio dell'Unione alle priorità politiche delineate nel programma presentato dal Presidente Juncker nel suo discorso sullo stato dell'Unione il 14 settembre 2016, approvato poi dai leader dell'UE-27 a Bratislava il 16 settembre 2016 e confermato nella dichiarazione di Roma del 25 marzo 2017.

Nel complesso la Commissione propone un bilancio a lungo termine di 1.135 miliardi di € in impegni per il periodo 2021-2027, questo livello di impegni si traduce in 1.105 miliardi di € in termini di pagamenti. Ciò comprende l'integrazione nel bilancio dell'UE del Fondo europeo di sviluppo, principale strumento con cui l'UE finanzia la cooperazione allo sviluppo con i paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico e che finora è stato un accordo intergovernativo. A fronte del gap provocato dalla Brexit, la Commissione ha proposto di concentrare i fondi europei in settori nei quali l’impatto della spesa dell’UE possa essere maggiore rispetto a quello della spesa pubblica nazionale, come i progetti di ricerca e per la trasformazione digitale, le grandi infrastrutture o le iniziative dirette a dotare l’Unione degli strumenti necessari per proteggere e difendere i suoi cittadini. Sul fronte dei tagli, Bruxelles propone che i finanziamenti a favore della Politica agricola comune e della Politica di coesione subiscano una modesta riduzione per tener conto delle nuove realtà di un’Unione a 27.

Gli investimenti di oggi in settori quali la ricerca e l'innovazione, i giovani, l'economia digitale, la gestione delle frontiere, la sicurezza e la difesa contribuiranno alla prosperità, alla sostenibilità e alla sicurezza di domani. Sarà raddoppiato, ad esempio, il bilancio del programma Erasmus+ e del corpo europeo di solidarietà. Le ONG europee vedranno un incremento del budget complessivo per l’azione esterna della UE ma solleva preoccupazioni la modalità con la quale questi fondi saranno distribuiti all’interno degli strumenti operativi. Nel contempo la Commissione ha valutato criticamente dove fosse possibile realizzare risparmi e aumentare l'efficienza. La Commissione propone che i finanziamenti a favore della politica agricola comune e della politica di coesione subiscano una riduzione (in entrambi i casi del 5% circa) per tener conto delle nuove realtà di un'Unione a 27. Queste politiche saranno aggiornate in modo da poter comunque produrre risultati con minori risorse ed essere addirittura al servizio di nuove priorità. La politica di coesione avrà un ruolo sempre più importante a sostegno delle riforme strutturali e dell'integrazione a lungo termine dei migranti.

Questo nuovo quadro finanziario pluriennale propone due diversi strumenti: 1) un programma di sostegno alle riforme che fornirà supporto finanziario e tecnico a tutti gli Stati membri per la realizzazione di riforme prioritarie. Un meccanismo di convergenza fornirà inoltre un sostegno ad hoc agli Stati membri non appartenenti alla zona euro che si preparano ad adottare la moneta comune; 2) una funzione europea di stabilizzazione degli investimenti che contribuirà a mantenere i livelli d'investimento in caso di gravi shock asimmetrici. I prestiti forniranno un sostegno finanziario aggiuntivo in un momento in cui le finanze pubbliche sono sotto pressione e occorre mantenere gli investimenti prioritari.

La commissione ha proposto anche di semplificare la struttura del bilancio europeo, riducendo di oltre un terzo il numero dei programmi (dai 58 attuali a 37 in futuro) e razionalizzando l’uso degli strumenti finanziari, anche tramite il fondo Investeu. Inoltre, per aumentare la capacità di risposta dell’Unione, l’Esecutivo ha proposto una maggiore flessibilità all’interno dei programmi e tra i medesimi, il rafforzamento degli strumenti di gestione delle crisi e la creazione di una nuova “riserva dell’Unione” che permetterebbe di affrontare eventi imprevisti e rispondere a situazioni di emergenza in settori quali la sicurezza e la migrazione. Pur senza accogliere la richiesta italiana di collegare l’accesso ai fondi europei al rispetto degli impegni in materia di accoglienza dei migranti, la Commissione ha previsto una forma di macro condizionalità politica, rafforzando il legame tra i finanziamenti UE e lo Stato di diritto, presupposto essenziale di una sana gestione finanziaria e dell’efficacia dei fondi europei. Il nuovo meccanismo permetterebbe all’Unione di sospendere, ridurre o restringere l’accesso ai finanziamenti UE in modo proporzionale alla natura, alla gravità e alla portata delle carenze relative allo Stato di diritto, attraverso decisioni proposte dalla Commissione e adottate dal Consiglio con votazione a maggioranza qualificata inversa.

Juncker ha richiesto la possibilità che le proposte post 2020 vengano approvate prima delle elezioni europee 2019.La decisione sul futuro bilancio a lungo termine dell'UE spetterà poi al Consiglio, che delibererà all'unanimità, previa approvazione del Parlamento europeo.

Risultato
  • 0
(0 valutazioni)


Sede Regione Veneto Programma Mattone Internazionale Salute - ProMIS
Regione del Veneto - Area Sanità e Sociale
UO Commissione Salute e Relazioni socio sanitarie
Palazzo G.B. Giustinian - Dorsoduro 1454
30123 - VENEZIA
cell. +39.3456598389 +39.3356504832
email: promisalute@regione.veneto.it

Programma Mattone Internazionale Salute - ProMIS
Azienda Ulss n. 4 Veneto Orientale
Piazza De Gasperi, 5
30027 - San Donà di Piave (VE)
Sede Ufficio Regione Veneto a Roma ProMIS - Programma Mattone Internazionale Salute
Via del Tritone, 46
00187 - Roma

SEDE UFFICIO REGIONE VENETO A BRUXELLES ProMIS - Programma Mattone Internazionale Salute
Regione del Veneto - Sede di Bruxelles
Avenue de Tervuren, 67
1040 - Brussels
Tel. +39 041 279 4827 (dall'Italia)
       +32 027 437 027 (dall'estero)
email: francesca.gastaldon@aulss4.veneto.it
  • Ministero della Salute
  • Ministero della Salute
  • Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome
  • ULSS 10
© Riproduzione vietata senza l'autorizzazione di Progetti di Impresa Srl | Aggiornato a martedì 19 gennaio 2021