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ultima modifica: lola.patumi  05/11/2018

FONDO SOCIALE EUROPEO+

 

Il Fondo sociale europeo+ è il principale strumento dell’UE per investire nel capitale umano a favore dello sviluppo economico sostenibile. Aiuta le persone a trovare un impiego migliore grazie allo sviluppo delle competenze e alla riqualificazione, garantisce opportunità di lavoro più eque per tutti i cittadini dell’UE e promuove l’inclusione sociale. In tale contesto il Fondo contribuisce al conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030.

Basandosi sugli obiettivi fondati sul trattato relativi all’accesso al lavoro, all’istruzione di qualità e alla coesione sociale, il finanziamento UE per lo sviluppo del capitale umano costituisce una delle illustrazioni tangibili del valore aggiunto dell’UE. Dalla sua creazione nel 1957, il Fondo sociale europeo investe nelle persone promuovendo il miglioramento delle qualifiche per un maggior numero di cittadini, l’uguaglianza, l’equità sociale e il progresso sociale mediante azioni concrete che dimostrano ai cittadini che l’UE è in grado di conferire loro diritti e di tutelarli. Il pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato al vertice sociale di Göteborg nel novembre 2017, ha rammentato la necessità di mettere le persone al primo posto e di continuare a sviluppare la dimensione sociale dell’Unione. Ha messo in evidenza principi comuni in materia di pari opportunità e accesso al mercato del lavoro, condizioni di lavoro eque e protezione e inclusione sociali.

Il Fondo sociale europeo+ sostiene l’attuazione dei principi del pilastro europeo dei diritti sociali. Supera l’attuale frammentazione degli strumenti di finanziamento nel settore della politica sociale, amplia la portata e riunisce le risorse del Fondo sociale europeo+ nella sua forma attuale, dell’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile, del Fondo di aiuti europei agli indigenti, del programma per l’occupazione e l’innovazione sociale e del programma in materia di salute in uno strumento unico, razionalizzato, completo e più flessibile che persegue le seguenti priorità dell’UE:

• promuovere le riforme volte a migliorare la resilienza economica e sociale e la convergenza sociale verso l’alto, l’accessibilità, la resilienza e l’efficacia dei sistemi sanitari e delle politiche in materia di salute pubblica, segnatamente grazie ad una razionalizzazione e ad un più preciso allineamento della programmazione alle raccomandazioni specifiche per paese formulate durante il processo del semestre europeo;

• investire nell’istruzione e nelle competenze (in particolare le competenze digitali di base) per adeguarsi alle necessità presenti e future dell’economia, promuovere l’occupazione con interventi attivi che consentano il (re)inserimento nei mercati del lavoro, segnatamente per i giovani e i disoccupati di lungo periodo, e affrontare i nuovi rischi sanitari connessi ai cambiamenti dell’organizzazione del lavoro;

• un’attenzione specifica sarà inoltre dedicata alla posizione dei migranti e alla loro integrazione nel mercato del lavoro;

• promuovere l’inclusione sociale, assicurando un livello elevato di tutela della salute, prevenire e contrastare la povertà e la disuguaglianza;

• sostenere la mobilità del lavoro e l’innovazione sociale attraverso partenariati a livello dell’UE;

• ridurre le disuguaglianze tra Stati membri in termini di accesso alla sanità pubblica e ad un’assistenza sanitaria di qualità, proteggere i cittadini dalle minacce sanitarie transfrontaliere gravi evitando e contrastando le crisi sanitarie, fornire ai sistemi sanitari i mezzi di cui necessitano, dedicando particolare attenzione alla loro trasformazione digitale, sostenere la legislazione sanitaria dell’UE.

L’attuazione più semplice e più efficace sarà uno degli elementi chiave del Fondo sociale europeo+, che persegue tre obiettivi: riduzione degli oneri amministrativi, garantendo la flessibilità necessaria per rispondere a sfide impreviste in ambito sociale e concentrandosi sui risultati anziché sui costi. L’attuazione sarà conseguita principalmente nell’ambito della gestione concorrente ma anche, in misura più limitata, in gestione diretta. Le misure si tradurranno in un più rapido avvio dei nuovi programmi, che determinerà un profilo dei pagamenti più stabile e prevedibile per tutta la durata del periodo.

La riduzione dell’onere amministrativo sarà ottenuta grazie alla condivisione di un codice unico che allinea le disposizioni di attuazione dei fondi strutturali e d’investimento europei, alla riduzione delle sovrapposizioni di gruppi destinatari e azioni, ad un maggiore riconoscimento reciproco delle revisioni contabili e ad una semplificazione del quadro di programmazione, unitamente all’incentivo per il rinnovo dei sistemi di gestione e di controllo esistenti.

Il Fondo sociale europeo+ migliorerà la sua flessibilità per poter reagire in modo più rapido alle sfide inaspettate in ambito sociale e cogliere opportunità non previste. I finanziamenti seguiranno procedure semplificate per modificare le scelte programmatiche e saranno introdotte regole di gestione finanziaria per il Fondo che consentiranno di standardizzare i costi e di offrire in tal modo più accessibilità e flessibilità per i beneficiari sul campo.

Vi saranno norme comuni per tutti i Fondi in gestione concorrente (regolamento recante disposizioni comuni), che si applicheranno ai seguenti Fondi: Fondo europeo di sviluppo regionale e Fondo di coesione; Fondo sociale europeo+, Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, Fondo asilo e migrazione, Fondo sicurezza interna e Fondo per la gestione integrata delle frontiere. Si otterrà in tal modo una convergenza delle norme che permetterà di migliorare la coerenza e le sinergie tra tali Fondi.

Il Fondo sociale europeo+ sarà allineato più scrupolosamente al semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche, che tiene conto delle specificità regionali. L’analisi dettagliata delle sfide degli Stati membri nel quadro del semestre europeo servirà da base per la programmazione dei Fondi all’inizio e a metà del periodo successivo. In questo modo si disporrà di una tabella di marcia per la programmazione ed il controllo a breve, medio e lungo termine dei Fondi. Attraverso il processo del semestre europeo la Commissione e gli Stati membri, tramite i loro programmi nazionali di riforma, garantiranno il coordinamento e la complementarità dei finanziamenti provenienti dai Fondi della politica di coesione e dal nuovo programma di sostegno alle riforme per quanto riguarda il sostegno alle riforme strutturali.

Per quanto riguarda gli altri strumenti, grazie ad una migliore complementarità sarà possibile fornire un sostegno integrato alla catena di valore strategica, ad esempio offrendo maggiori possibilità di ampliare i progetti transnazionali di Erasmus+ inserendoli in un contesto strategico nazionale mediante il sostegno del Fondo sociale europeo+, in particolare per i giovani svantaggiati, oppure con bandi di gara comuni per l’integrazione dei risultati di progetti innovativi di programmi UE nelle politiche nazionali, come ad esempio i curricula delle abilità e delle competenze elaborati nell’ambito di . Saranno elaborate sinergie con il programma Europa digitale nell’ambito dello sviluppo delle competenze. Inoltre, in complementarità con il Fondo asilo e migrazione, il Fondo sociale europeo+ sosterrà l’integrazione a lungo termine di cittadini di paesi terzi, comprese le esigenze connesse all’integrazione di cittadini di paesi terzi che si sono trasferiti.

In materia di ingegneria finanziaria, il Fondo InvestEU svolgerà un importante ruolo complementare, in particolare promuovendo l’accesso ai finanziamenti tramite la sua sezione “investimenti e competenze in ambito sociale”.

 

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