Glossario

Il glossario è una raccolta in ordine alfabetico di termini, utilizzati abitualmente dalle pubbliche amministrazioni. Il glossario può essere di aiuto al cittadino per comprendere meglio la terminologia che viene utilizzata in questo sito. Per agevolare la navigazione il glossario è accessibile cliccando due volte sulla parola desiderata, in questo modo verrà presentato un link alla definizione nel glossario, se presente, e su Wikipedia.

Elenco voci di glossario in ordine alfabetico
  • CIPE
  • Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) è un organo collegiale del Governo presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri e composto dai c.d. Ministri economici (per maggiori dettagli Composizione del CIPE). Svolge la funzione di Segretario del CIPE il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio delegato dal Presidente. Istituito nell'anno 1967, il CIPE è un organo di decisione politica in ambito economico e finanziario che svolge funzioni di coordinamento in materia di programmazione della politica economica da perseguire a livello nazionale, comunitario ed internazionale; esamina la situazione socio-economica generale ai fini dell'adozione di provvedimenti congiunturali; individua gli indirizzi e le azioni necessarie per il conseguimento degli obiettivi di politica economica; alloca le risorse finanziarie a programmi e progetti di sviluppo; approva le principali iniziative di investimento pubblico del Paese. Il Comitato si riunisce in sedute con cadenza periodica, ordinariamente precedute da riunioni preparatorie (note come "pre CIPE"). Le delibere relative alle decisioni assunte dal CIPE sono inviate alla Corte dei Conti per la registrazione e successivamente pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale. I principali argomenti oggetto di esame da parte del CIPE sono relativi a: - la Decisione di Finanza Pubblica, la Relazione previsionale e programmatica, il Programma statistico nazionale; - il Programma delle Infrastrutture Strategiche della c.d. "legge obiettivo", nell'ambito del quale il Comitato approva i singoli progetti e assegna le risorse finanziarie; - i piani d'investimento e le convenzioni dei principali concessionari pubblici (RFI, ANAS,NAC, ENAV) e privati (autostradali, aeroportuali,ferroviari, idrici e portuali); - le manovre tariffarie, previo parere del NARS, dei citati concessionari e le operazioni di partenariato pubblico-privato esaminate dall'UTFP; - l'attuazione del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013; - il riparto di risorse finanziarie del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) e dei Fondi da questo alimentati che operano nei settori mobilità, politiche sociali, sostegno alle imprese, ricerca, innovazione tecnologica, ambiente, sicurezza, istruzione; - il Programma nazionale della ricerca, il Piano nazionale per la riduzione delle emissioni di gas responsabili dell'effetto serra, il Programma per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, il Programma per la sicurezza stradale, i Programmi triennali delle opere pubbliche delle singole Amministrazioni, il Piano CasaCollegamento a sito esterno; - gli strumenti di sostegno alle imprese (Progetti di innovazione industriale, Pacchetti integrati di agevolazioni, Contratti di sviluppo, Contratti di programma e Contratti di filiera); - il riparto di risorse finanziarie del Fondo Sanitario Nazionale; - l'attivazione del sistema di Monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) e la messa a regime del Codice unico di progetto (CUP).
  • Cofinanziamento
  • È una procedura che stabilisce che i progetti europei vengano finanziati sia dalla Commissione europea sia per mezzo di contributi nazionali e/o di altre istituzioni finanziarie internazionali (BEI, BERS, ecc).
  • Comitato delle Regioni (CDR)
  • Istituito nel 1994 con il trattato sull’Unione europea, il Comitato delle regioni è unorgano consultivo costituito da rappresentanti degli enti locali e regionali d’Europa. Nelquadro del processo decisionale dell’UE, il CDR deve essere consultato su questioni dipolitica regionale, ambiente, istruzione e trasporti, tutti settori di cui sono competenti i governi locali e regionali.
  • Commissione Europea
  • Istituita dal trattato di Roma del 1957, la Commissione europea, dal il 1° gennaio 2007, data dell’adesione della Bulgaria e della Romania, è composta da 27 commissari. La sua funzione principale è proporre ed attuare le politiche comunitarie adottate dal Consiglio e dal Parlamento. Essa agisce nell’interesse generale dell’Unione in piena indipendenza dai governi nazionali. La Commissione gode di un diritto d’iniziativa quasi esclusivo per quanto riguarda le tematiche in cui si applica il metodo comunitario (tematiche per le quali gli Stati membri hanno trasferito una parte considerevole delle loro competenze, come la politica agricola comune, l’unione doganale, il mercato interno, l’euro, ecc.), motivo per cui essa è considerata il motore dell’integrazione europea. Il trattato di Lisbona «comunitarizza» le questioni relative alla giustizia e agli affari interni e attribuisce alla Commissione un diritto d’iniziativa in questi settori che essa condivide con gli Stati membri. In quanto custode dei trattati, la Commissione vigila sull’applicazione del diritto dell’Unione sotto il controllo della Corte di giustizia dell’Unione europea. Dà esecuzione al bilancio e gestisce i programmi. Esercita funzioni di coordinamento, di esecuzione e di gestione, alle condizioni stabilite dai trattati. Assicura la rappresentanza esterna dell'Unione, fatta eccezione per la politica estera e di sicurezza comune e per gli altri casi previsti dai trattati. Avvia il processo di programmazione annuale e pluriennale dell'Unione per giungere ad accordi interistituzionali. La Commissione è nominata a maggioranza qualificata per 5 anni dal Consiglio in accordo con gli Stati membri, ed è soggetta al voto di investitura del Parlamento europeo, dinanzi al quale è responsabile. Il collegio dei commissari è assistito da un'amministrazione composta da direzioni generali e da servizi specializzati, il cui personale è ripartito principalmente tra Bruxelles e Lussemburgo.
  • Complemento di programmazione (CdP)
  • Documento relativo alla programmazione nazionale dei fondi strutturali, che completa il Documento Unico di Programmazione (DOCUP): contiene una descrizione dettagliata delle misure e delle azioni previste dal DOCUP, l’individuazione dei beneficiari e delle procedure di attuazione.
  • Concentrazione
  • È uno dei principi di attuazione dei fondi strutturali, e stabilisce che gli interventi si concentrino su alcune priorità fondamentali. Nella programmazione 2000-2006 gli obiettivi erano: - obiettivo 1: sviluppo e adeguamento strutturale delle regioni in ritardo di sviluppo - obiettivo 2: riconversione economica e sociale delle zone in difficoltà strutturale - obiettivo 3: favorire l’adeguamento e l’ammodernamento delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione e occupazione. Nella programmazione 2007-2013 gli obiettivi saranno: - obiettivo CONVERGENZA: sostituirà l’attuale obiettivo 1 e sarà destinato alle regioni in ritardo di sviluppo (con un PIL pro capite inferiore al 75% della media comunitaria) e alle regioni in phasing out - obiettivo COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE: sostituirà gli attuali obiettivi 2 e 3 - obiettivo COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA: contribuirà al rafforzamento dell’iniziativa comunitaria INTERREG in modo da favorire la cooperazione trasfrontaliera, trasnazionale e interregionale.
  • Consiglio d’Europa
  • Il Consiglio d’Europa non è un organo dell’UE ma un organizzazione internazionaleistituita, subito dopo la seconda guerra mondiale, in ambito europeo, con il “Trattatodi Londra” del 5 maggio 1949. Il Consiglio d’Europa, con sede a Strasburgo, ha perscopo istituzionale il conseguimento di una più stretta unione fra i suoi Stati membri,per salvaguardare e promuovere i principi comuni , favorendo il progresso economicoe sociale. A tali fini il Consiglio d’Europa predispone la stipulazione di accordi econvenzioni internazionali fra Stati membri ma anche fra Stati membri e Stati terzi, Si trattaprevalentemente di convenzioni in materie giuridiche, volte ad assicurare l’osservanzadei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali da parte degli Stati ratificanti. Gli Statimembri del Consiglio d’Europa sono 47.
  • Consiglio dell’Unione europea (Consiglio dei Ministri o Consiglio)
  • E’ il principale organo legislativo e decisionale dell’Unione Europea. Definisce, assiemeal Parlamento europeo, le regole fondamentali del mercato unico europeo e dellepolitiche comuni dell’Unione, approvando le decisioni su proposta della Commissioneeuropea. E’ inoltre investito delle principali competenze in materia di cooperazioneintergovernativa, politica estera, sicurezza e giustizia. E’ costituito dai rappresentantidei Governi degli Stati membri e vi partecipano anche i ministri degli Stati membriresponsabili dei ministeri competenti per la materia che di volta in volta viene discussadurante le periodiche riunioni del Consiglio. La Presidenza del Consiglio Europeo vieneesercitata a turni semestrali da ciascun rappresentante dei Governi degli Stati membri. Il Consiglio è assistito da un Segretario generale che, svolge anche il ruolo di Altorappresentante per la politica estera e la sicurezza comune. In materia di salute pubblicain Consiglio opera il “Consiglio Occupazione, Politica Sociale e Salute” che si riunisce 2-4 volte l’anno.
  • Consiglio Europeo
  • Istituzione comunitaria costituita da tutti i Capi di Stato e di Governo degli Stati membridell’Unione europea, oltre che dal Presidente della Commissione europea. E’ statocostituito nel 1974 in luogo delle “Conferenze Europee di Vertice”,. E’ convocato almenodue volte l’anno e svolge compiti d’indirizzo politico generale e d’impulso per le attività dell’Unione Europea.
  • Cooperazione Decentrata
  • La cooperazione decentrata rappresenta il tentativo degli Stati e delle società conmaggiori risorse di costruire con la parte del mondo più svantaggiata rapporti basatisullo scambio reciproco, sulla collaborazione, sulla solidarietà. Questi valori si concretizzano nel sostegno e nel finanziamento di progetti di sviluppoche vogliono migliorare le condizioni di vita delle popolazioni e farle parte di un cambiamento in positivo.
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© Riproduzione vietata senza l'autorizzazione di Progetti di Impresa Srl | Aggiornato a mercoledì 19 giugno 2019