ultima modifica: Nicola Scomparin  06/05/2020

L’uso dei fondi strutturali per affrontare l’emergenza Coronavirus

notizia pubblicata in data : lunedì 18 maggio 2020

L’uso dei fondi strutturali per affrontare l’emergenza Coronavirus

Nicola De Michelis, Direttore per la crescita intelligente e sostenibile presso la DG REGIO della Commissione UE, ha risposto ad alcune domande sull’uso dei Fondi strutturali per affrontare l’emergenza sanitaria. Quando la Commissione a fine febbraio/inizio marzo cercava risorse finanziarie per sostenere gli Stati membri nella loro lotta contro il COVID19, si è trovata con pochissimi margini, dovuti al fatto di essere alla fine del settennato in corso. Le uniche risorse disponibili si sono rivelate quelle della politica di coesione e dei suoi fondi strutturali. È così che è nata la Coronavirus Response Investment Initiative - CRII.

A metà marzo, la Commissione ha presentato i primi elementi di questa iniziativa: un aumento della liquidità immediatamente disponibile agli Stati e una flessibilità sulla tipologia di investimenti da finanziare. Il primo elemento riguarda quasi 8 miliardi di euro relativi agli anticipi concessi agli Stati nel 2019. Normalmente, questi anticipi sono restituiti dagli Stati a chiusura dell'anno contabile. La Commissione ha deciso di lasciare queste risorse nelle casse dei bilanci nazionali. Il secondo elemento permette agli Stati di finanziare misure che non sono normalmente sostenute dalla politica di coesione europea: sostegno al reddito, capitale circolante nelle imprese e tutto ciò che è necessario per sostenere e rafforzare il sistema sanitario. Consiglio e Parlamento hanno rapidamente approvato queste misure per sottolinearne l'urgenza, misure che sono entrate in vigore il primo aprile. Ad inizio aprile la Commissione ha presentato un secondo gruppo di misure mirate a dare flessibilità finanziaria agli Stati ed alle Regioni per destinare le risorse disponibili agli investimenti necessari per fare fronte alla crisi. È così che la Commissione propone di potere spostare risorse tra programmi, tra fondi, tra Regioni e tra priorità. Inoltre, la Commissione propone anche alcune misure per snellire il funzionamento della politica e per permettere ai paesi di rinunciare all'obbligo di cofinanziare le risorse europee. La Commissione è in contatto quotidiano con Governo e Regioni per accompagnare questo processo, accelerarne la conclusione in modo da potere riprogrammare le risorse per finanziare interventi che sono oggi più che mai urgenti.

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© Riproduzione vietata senza l'autorizzazione di Progetti di Impresa Srl | Aggiornato a lunedì 13 luglio 2020