ultima modifica: Nicola Scomparin  08/05/2020

La Commissione mobilita tutte le risorse di cui dispone per proteggere vite umane e tutelarne il sostentamento

notizia pubblicata in data : lunedì 11 maggio 2020

La Commissione mobilita tutte le risorse di cui dispone per proteggere vite umane e tutelarne il sostentamento

Nelle scorse settimane la Commissione ha adottato misure per consentire agli Stati membri tutta la flessibilità necessaria a sostenere finanziariamente i propri sistemi sanitari, le imprese e i lavoratori. È intervenuta per coordinare, accelerare e rafforzare gli sforzi di approvvigionamento di dispositivi medici e ha indirizzato il finanziamento della ricerca verso lo sviluppo di un vaccino. Si è adoperata per garantire che i beni e i lavoratori frontalieri potessero continuare a circolare nell'UE, per mantenere gli ospedali e le fabbriche in attività e gli scaffali dei negozi riforniti. Ha agevolato e continua ad agevolare il rimpatrio in Europa dei cittadini dell'Unione, delle loro famiglie e dei soggiornanti di lungo periodo da tutto il mondo.

Nel fare ciò la Commissione è convinta che l'unica soluzione efficace alla crisi che l'Europa sta vivendo debba basarsi sulla cooperazione, la flessibilità e, soprattutto, la solidarietà. Le proposte: 100 miliardi di € per mantenere attivi i lavoratori e le imprese: l'iniziativa SURE; Intervenire a favore degli indigenti - Il Fondo di aiuti europei agli indigenti; Riorientare i fondi della politica di coesione per combattere l'emergenza; Lo Strumento per il sostegno di emergenza.

L'UE propone di utilizzare tutti i fondi rimanenti della dotazione di bilancio dell'Unione per l'anno in corso al fine di far fronte alle esigenze dei sistemi sanitari europei. Lo Strumento per il sostegno di emergenza riceverà una dotazione di 3 miliardi €, 300 milioni dei quali saranno destinati al programma rescEU per finanziare la creazione di scorte comuni di apparecchiature.

La priorità assoluta sarà gestire la crisi sanitaria e garantire le forniture e apparecchiature essenziali, dai ventilatori polmonari ai dispositivi di protezione individuale, dalle équipe mediche mobili all'assistenza medica alle persone più vulnerabili, comprese quelle nei campi profughi. Un secondo ambito di intervento sarà finalizzato ad aumentare gli sforzi per eseguire test a livello capillare. Poiché la situazione è in continua evoluzione, la Commissione presenterà ulteriori proposte e lavorerà di concerto con le altre istituzioni dell'UE per progredire il più rapidamente possibile.

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© Riproduzione vietata senza l'autorizzazione di Progetti di Impresa Srl | Aggiornato a mercoledì 3 giugno 2020